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	<title>Stefano Franchi Avvocato</title>
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		<title>Alluvione in Emilia-Romagna: dal 15 novembre è operativa la piattaforma informatica per le richieste di contributi pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 22:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenza alluvione Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 novembre 2023 è operativo il portale “Sfinge alluvione 2023”, versione aggiornata di quello creato nel 2012 in occasione del sisma che colpì la Regione. La piattaforma informatica consentirà di presentare le domande di contributo per i danni subiti a causa dell&#8217;alluvione del maggio scorso, come previsto dall&#8217;art. 20-sexies del decreto legge 1° giugno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/11/16/alluvione-in-emilia-romagna-dal-15-novembre-e-operativa-la-piattaforma-informatica-per-le-richieste-di-contributi-pubblici/">Alluvione in Emilia-Romagna: dal 15 novembre è operativa la piattaforma informatica per le richieste di contributi pubblici</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="591" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/11/pexels-pixabay-259251-1024x591.jpg" alt="" class="wp-image-2175" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/11/pexels-pixabay-259251-1024x591.jpg 1024w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/11/pexels-pixabay-259251-300x173.jpg 300w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/11/pexels-pixabay-259251-768x444.jpg 768w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/11/pexels-pixabay-259251-1536x887.jpg 1536w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/11/pexels-pixabay-259251-2048x1183.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di Pixabay da Pexels.com</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 15 novembre 2023 è operativo <strong>il portale “<a href="https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sfinge alluvione 2023</a>”</strong>, versione aggiornata di quello creato nel 2012 in occasione del sisma che colpì la Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma informatica consentirà di presentare le domande di contributo per i danni subiti a causa dell&#8217;alluvione del maggio scorso, come previsto dall&#8217;art. 20-<em>sexies </em>del decreto legge 1° giugno 2023, n. 61, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2023 n. 100, c.d. “<strong><a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/24/alluvione-in-romagna-aiuti-alle-imprese-e-contributi-per-i-lavoratori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto alluvione</a></strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essa recepisce, in particolare, <strong>due <a href="https://commissari.gov.it/alluvionecentronord2023/normativa/ordinanze/elenco-ordinanze/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ordinanze</a></strong> del Commissario straordinario per l&#8217;alluvione, generale Francesco Paolo Figliulo: <strong>la <a href="https://commissari.gov.it/media/oxtc5p2g/ordinanza-11-2023-completa_firmato.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">n. 11/2023</a></strong>, dedicata alle richieste di contributi per le attività produttive e <strong>la <a href="https://commissari.gov.it/media/paqld0rl/ordinanza-famiglie-n-14-2023-completa_firmato.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">n.14/2023</a></strong>, riservata invece alle domande di contributi destinati a privati cittadini e a famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter ottenere i contributi <strong>è necessario attestare con perizia giurata</strong>, mediante l&#8217;apposito modello riportato negli allegati delle rispettive ordinanze, sia la quantificazione del danno patito che il nesso di causalità fra esso e gli eventi alluvionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I contributi alle imprese che anno subito dei danni a beni immobili e mobili, quali ad esempio attrezzature e scorte, verranno concessi, nei limiti delle risorse finanziarie complessivamente disponibili, “<strong>fino al 100 per cento delle spese ammissibili</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda, invece, il contributo in favore dei soggetti privati, questo “<strong>verrà riconosciuto esclusivamente per le spese riconducibili ad interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione delle unità immobiliari. Sono esclusi i beni mobili.</strong>”</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso si tratta, pertanto, di un contributo finalizzato esclusivamente a far fronte ai costi necessari per ripristinare o ricostruire gli immobili ad uso residenziale danneggiati, in tutto o in parte, dagli eventi calamitosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pare inoltre opportuno precisare che il contributo destinato ai privati sarà erogato “per la quota parte eccedente la misura di euro 5.000,00 (cinquemila/00) eventualmente già riconosciuta alle singole unità immobiliari quale contributo di immediato sostegno”: trattasi, quindi, di <strong>un contributo ulteriore rispetto al <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CIS</a></strong>, destinato a coloro che hanno subito danni per un importo complessivamente superiore ad euro&nbsp;5.000,00.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La domanda per ottenere i contributi deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma “<a href="https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sfinge Alluvione 2023</a>”</strong> direttamente dagli interessati oppure da soggetto all&#8217;uopo delegato (mediante procura speciale), <strong>allegando la documentazione richiesta</strong>, ovvero:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>la scheda di rilevazione dei danni redatta da un professionista abilitato secondo lo schema riportato negli allegati delle ordinanze;</li>



<li>la perizia tecnica asseverata o giurata rilasciata da un professionista abilitato;</li>



<li>il progetto degli interventi che vengono proposti, distinguendo fra interventi di ricostruzione, di ripristino e di riparazione, corredato da computo metrico estimativo da cui risulti l’entità del contributo richiesto.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, si ricorda che per poter accedere al portale “Sfinge Alluvione 2023” <strong>è necessario disporre dell’</strong><strong>accreditamento digitale</strong>&nbsp;(Spid, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale Servizi)&nbsp;<strong>e possedere un indirizzo di posta elettronica certificata</strong>&nbsp;(PEC).</p>
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		<title>Alluvione: proroga del termine per richiedere il saldo del CIS</title>
		<link>https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/09/22/alluvione-proroga-del-termine-per-richiedere-il-saldo-del-cis/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 10:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenza alluvione Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; di mercoledì scorso la notizia che il Dipartimento della Protezione Civile, d&#8217;intesa con la Regione Emilia Romagna, ha prorogato al 31.12.2023 la scadenza del termine per la domanda di saldo del contributo di immediato sostegno, originariamente previsto per il 31.10.2023. Ciò significa che sarà possibile effettuare i lavori di ripristino utilizzando le somme erogate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/09/22/alluvione-proroga-del-termine-per-richiedere-il-saldo-del-cis/">Alluvione: proroga del termine per richiedere il saldo del CIS</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-anete-lusina-4792523-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-2167" style="width:753px;height:503px" width="753" height="503" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-anete-lusina-4792523-1024x684.jpg 1024w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-anete-lusina-4792523-300x200.jpg 300w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-anete-lusina-4792523-768x513.jpg 768w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-anete-lusina-4792523-1536x1025.jpg 1536w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-anete-lusina-4792523-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 753px) 100vw, 753px" /><figcaption class="wp-element-caption"><br>Foto di Anete Lusina da www.pexels.com</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; di mercoledì scorso la <a href="https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2023/settembre/alluvione-piu-tempo-per-chiedere-il-saldo-del-contributo-di-immediato-sostegno-domande-entro-il-31-dicembre">notizia</a> che il Dipartimento della Protezione Civile, d&#8217;intesa con la Regione Emilia Romagna, ha <strong>prorogato al 31.12.2023 la scadenza del termine per la domanda di saldo del <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/">contributo di immediato sostegno</a>, originariamente previsto per il 31.10.2023</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò significa che sarà possibile effettuare i lavori di ripristino utilizzando le somme erogate attraverso il CIS entro la data del 31.12.2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese sostenute per i lavori dovranno dunque essere fatturate e rendicontate entro la data del 31.12.2023 che, salve ulteriori proroghe, deve dunque intendersi termine ultimo per presentare la domanda di saldo del CIS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proroga concessa risponde ad evidenti ragioni logistiche, onde consentire a chi ha avuto danni alle proprie abitazioni di effettuare interventi quando le parti ammalorate avranno perso la maggior parte dell&#8217;umidità. Solo così, infatti, potranno essere effettuati lavori di ripristino efficaci e a regola d&#8217;arte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/09/22/alluvione-proroga-del-termine-per-richiedere-il-saldo-del-cis/">Alluvione: proroga del termine per richiedere il saldo del CIS</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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		<title>Contributi dal fondo donazioni alluvione del Comune di Ravenna</title>
		<link>https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/08/11/contributi-fondo-donazioni-alluvione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 10:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenza alluvione Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Romagna, terra di uomini laboriosi e generosi. Anche in occasione della recente gravissima calamità che ha colpito la nostra regione, i romagnoli non hanno mancato di dare prova della loro generosità, donando ingenti somme alle istituzioni affinché le ridistribuiscano alle famiglie degli alluvionati. Anche il Comune di Ravenna, come altri e come la Regione Emilia-Romagna, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/08/11/contributi-fondo-donazioni-alluvione/">Contributi dal fondo donazioni alluvione del Comune di Ravenna</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="640" height="427" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/08/offering-427297_640.jpeg" alt="" class="wp-image-2160" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/08/offering-427297_640.jpeg 640w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/08/offering-427297_640-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine da Pixabay</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Romagna, terra di uomini laboriosi e generosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in occasione della recente gravissima calamità che ha colpito la nostra regione, i romagnoli non hanno mancato di dare prova della loro generosità, donando ingenti somme alle istituzioni affinché le ridistribuiscano alle famiglie degli alluvionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il Comune di Ravenna, come altri e come la Regione Emilia-Romagna, ha raccolto un importante tesoretto, ammontante a quasi 7 milioni di euro, grazie alle donazioni di molti cittadini, associazioni e soprattutto di una grande azienda presente nella nostra città.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 31 luglio scorso, per i residenti nel Comune di Ravenna, è possibile presentare domanda di adesione a questo fondo donazioni</strong>, compilando <strong><a href="https://www.comune.ra.it/alluvione-ravenna/contributi-indennizzi-ristori/contributi-dal-fondo-donazioni-alluvione-del-comune-di-ravenna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il modulo scaricabile da questa pagina</a></strong> del sito web istituzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modulo è piuttosto semplice e chiede di indicare, secondo una quantificazione sommaria che non richiede una preventiva perizia di stima, la fascia di presumibile valore dei danni subiti alla propria abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fasce sono le seguenti: meno di 5.000 euro; fra i 5.000 e i 25.000; fra i 25.000 e i 50.000; sopra i 50.000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre anche indicare se è già stata presentata domanda per il <strong><a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributo di Immediato Sostegno (CIS)</a>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Giunta comunale, per stanziare immediate risorse, ha deliberato i primi criteri per l&#8217;erogazione di parte di questi fondi: a chi ha presentato la richiesta di CIS e dichiarerà danni per importi superiori ai 5.000 euro verrà erogato un contributo aggiuntivo di 1.000 euro; a chi ha presentato la richiesta per il CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione) e al 30 giugno si trovi ancora fuori dalla propria abitazione, verrà riconosciuto un contributo aggiuntivo di € 2.000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito verranno deliberati gli ulteriori criteri per il riparto complessivo del fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La domanda di adesione al fondo donazioni può essere trasmessa a mezzo e-mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:demografici.comune.ravenna@legalmail.it">demografici.comune.ravenna@legalmail.it</a>, oppure può essere consegnata a mani</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>allo Sportello polifunzionale di viale Berlinguer 30&nbsp;dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30,&nbsp;sabato&nbsp;dalle 8.30 alle 12.30;</li>



<li>agli uffici decentrati di via Maggiore 120 e via Aquileia 13 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30 e martedì e giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17;</li>



<li>agli uffici decentrati del forese dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13,&nbsp;sabato&nbsp;dalle 8.30 alle 12.30.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/08/11/contributi-fondo-donazioni-alluvione/">Contributi dal fondo donazioni alluvione del Comune di Ravenna</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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		<title>Alluvione in Romagna: aiuti alle imprese e contributi per i lavoratori nel “decreto alluvione” e altre misure</title>
		<link>https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/24/alluvione-in-romagna-aiuti-alle-imprese-e-contributi-per-i-lavoratori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jun 2023 09:09:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver parlato in questo articolo dei contributi per l’autonoma sistemazione (CAS) dei nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione e della prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione, affrontiamo ora il tema degli aiuti alle imprese e del sostegno in favore dei lavoratori autonomi e subordinati, che hanno dovuto sospendere la propria attività [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/24/alluvione-in-romagna-aiuti-alle-imprese-e-contributi-per-i-lavoratori/">Alluvione in Romagna: aiuti alle imprese e contributi per i lavoratori nel “decreto alluvione” e altre misure</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-sveta-k-8568719-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2150" width="750" height="500" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-sveta-k-8568719-1024x683.jpg 1024w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-sveta-k-8568719-300x200.jpg 300w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-sveta-k-8568719-768x512.jpg 768w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-sveta-k-8568719-1536x1024.jpg 1536w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-sveta-k-8568719-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto Sveta K da Pexels</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver parlato <strong><a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo articolo</a></strong> dei contributi per l’autonoma sistemazione (CAS) dei nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione e della prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione, affrontiamo ora il tema degli aiuti alle imprese e del sostegno in favore dei lavoratori autonomi e subordinati, che hanno dovuto sospendere la propria attività a causa degli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/06/01/23G00074/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto Legge 1 giugno 2023 n. 61</a></strong> (c.d. “decreto alluvione”), all&#8217;art. 8 co. 1 riconosce <strong>un&#8217;indennità </strong><em><strong>una tantum</strong></em><strong> in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi o professionisti, ivi compresi i titolari di attività di impresa</strong>, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che, alla data del 1° maggio 2023, risiedono o sono domiciliati ovvero operano, esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti, prevalentemente in uno dei Comuni alluvionati, così come individuati nell&#8217;<strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=3&amp;art.flagTipoArticolo=1&amp;art.codiceRedazionale=23G00074&amp;art.idArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2023-06-01&amp;art.progressivo=0#art" target="_blank" rel="noreferrer noopener">allegato 1</a></strong> del medesimo provvedimento di legge, e che abbiano dovuto sospendere l&#8217;attività a causa degli eventi alluvionali verificatisi, appunto, a partire dal 1° maggio 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indennità una tantum è riconosciuta per il periodo dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023 ed è di importo pari a 500 euro per ciascun periodo di sospensione non superiore a quindici giorni e, comunque, l’importo massimo erogabile a ciascun lavoratore non può superare i 3.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda va presentata all’INPS (anche per i soggetti iscritti a casse professionali autonome) entro la data del 30 settembre 2023 esclusivamente in via telematica, <strong><a href="https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-strumenti.punto-d-accesso-alle-prestazioni-non-pensionistiche.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accedendo da questa pagina del portale web dell’Istituto</a></strong> mediante Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Spid o altri canali canali telematici messi a disposizione per i cittadini, o tramite gli Istituti di Patronato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong><a href="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2023.06.circolare-numero-54-del-08-06-2023_14177.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circolare INPS n. 54 del 08.06.2023</a></strong> fornisce un esaustivo dettaglio dei requisiti e delle categorie di lavoratori che possono ottenere l&#8217;indennità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra le misure più significative del “decreto alluvione” compare inoltre la <strong>sospensione dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi in scadenza nel periodo dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023</strong> per i soggetti che, alla data del 1° maggio 2023, avevano la residenza ovvero la sede legale o la sede operativa nei territori indicati nell&#8217;allegato 1(cfr. art. 1). Questa misura che sospende il versamento di tasse e contributi si applica, in generale, anche alle persone fisiche che non esercitano attività di impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente è sempre bene ricordare che al cessare del periodo di sospensione detti versamenti andranno comunque effettuati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;art. 11 del D.L. 61/2023 dispone poi specificamente per le società e le imprese che, alla data del 1° maggio 2023, avevano la sede operativa nei territori indicati nell&#8217;allegato 1 sopra citato, <strong>sono sospesi dal 1° maggio 2023 e sino al 30 giugno 2023, senza applicazione di sanzioni e interessi:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>a) i versamenti riferiti al diritto annuale dovuto alle CCIAA;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>b) gli adempimenti contabili e societari in scadenza entro il 30</strong> <strong>giugno 2023;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>c) il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo, ancora, l&#8217;introduzione di un nuovo “<strong>ammortizzatore sociale unico</strong>”<em>, </em>comprensivo di relativa contribuzione figurativa, differente dai vari trattamenti oggi esistenti, riconosciuto da INPS in favore dei lavoratori subordinati del settore privato, inclusi i lavoratori agricoli, impossibilitati a prestare attività lavorativa ovvero a recarsi al lavoro a causa dei suddetti eventi calamitosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interessati alla data del 1° maggio 2023 dovevano essere residenti o domiciliati nei territori ricompresi nei Comuni elencati nel richiamato <strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=3&amp;art.flagTipoArticolo=1&amp;art.codiceRedazionale=23G00074&amp;art.idArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2023-06-01&amp;art.progressivo=0#art" target="_blank" rel="noreferrer noopener">allegato 1</a></strong> al D.L. 61/2023 oppure lavorare presso un&#8217;impresa che ha sede legale od operativa in uno dei menzionati territori (cfr. D.L. 61/2023, art. 7).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <strong>circolare <a href="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2023.06.circolare-numero-53-del-08-06-2023_14175.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">INPS n. 53 del 08.06.2023</a></strong> sono esposti i dettagli della disciplina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande possono essere presentate a partire dalla data del 15 giugno 2023 unicamente mediante compilazione ed invio all&#8217;INPS di un file secondo il tracciato e le regole contenuti nell’Allegato n. 3 scaricabile in calce alla circolare medesima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la disciplina relativa al c.d. <strong>Superbonus 110%</strong>, nelle aree interessate dall&#8217;alluvione, ha subito importati modifiche. È infatti <strong>differito&nbsp;al 31 dicembre 2023</strong>&nbsp;il termine per usufruire della detrazione del 110% sulle spese sostenute, sino a tale data, per gli interventi effettuati su immobili ubicati nei territori di cui al su citato allegato 1 al D.L. 61/2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiudiamo ricordando che SIMEST S.p.A., del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, <strong><a href="https://www.simest.it/per-le-imprese/ristori-emilia-romagna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha stanziato 300 milioni a fondo perduto per le imprese esportatrici dell&#8217;Emilia Romagna danneggiate dall’alluvione.</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il contributo a fondo perduto è dedicato ad imprese PMI, microimprese e MidCap che rispettino determinati requisiti fra cui, in particolare, </strong><strong>un fatturato export pari ad almeno il 10% come rilevato da Dichiarazione IVA 2023.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il contributo a fondo perduto copre i danni materiali a&nbsp;immobili, attrezzature, macchinari, automezzi e scorte di magazzino&nbsp;subiti dall’impresa richiedente e attestati da perizia asseverata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalle ore 9.00 di lunedì 26 giugno 2023 (&#8220;click day&#8221;)</strong>, sarà possibile fare richiesta esclusivamente per via telematica <strong><a href="https://myarea.simest.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a questo portale</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande verranno elaborate secondo il principio dell&#8217;accodamento<strong>.</strong></p>
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		<title>Alluvione in Romagna: prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione e contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione</title>
		<link>https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/</link>
					<comments>https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2023 15:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenza alluvione Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono in arrivo i primi contributi per l&#8217;immediato sostegno alla popolazione e per l&#8217;autonoma sistemazione delle famiglie alluvionate. Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 74 del 28 maggio scorso la Regione Emilia Romagna ha approvato il piano dei primi interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare l&#8217;alluvione, destinando l&#8217;iniziale stanziamento statale di 10 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/">Alluvione in Romagna: prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione e contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-pok-rie-6471946-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-2137" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-pok-rie-6471946-1024x682.jpg 1024w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-pok-rie-6471946-300x200.jpg 300w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-pok-rie-6471946-768x512.jpg 768w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-pok-rie-6471946-1536x1024.jpg 1536w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2023/06/pexels-pok-rie-6471946-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di Pok Rie da Pexels</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sono in arrivo i primi contributi per l&#8217;immediato sostegno alla popolazione e per l&#8217;autonoma sistemazione delle famiglie alluvionate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong><a href="https://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/deliberegiunta/servlet/AdapterHTTP?action_name=ACTIONRICERCADELIBERE&amp;operation=leggi&amp;cod_protocollo=PPG/2023/84&amp;ENTE=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 74 del 28 maggio scorso</a></strong> la Regione Emilia Romagna ha approvato il piano dei primi interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare l&#8217;alluvione, destinando l&#8217;iniziale stanziamento statale di 10 milioni di euro deliberato dal Governo ai seguenti fini:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>interventi di soccorso e assistenza alla popolazione;</li>



<li>contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sgomberati o evacuati dalle proprie abitazioni, il cui riconoscimento è disciplinato dall’apposita direttiva riportata nel medesimo piano;</li>



<li>benefici previsti dagli artt. 39 e 40 del d.lgs. 1/2018 per l’impiego delle organizzazioni di volontariato organizzato di protezione civile;</li>



<li>primi interventi di somma urgenza a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Con riguardo, in particolare, al secondo punto, l&#8217;Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 992 del 8.05.2023 ha previsto <strong>un contributo a favore dei nuclei familiari sgomberati dalle proprie abitazioni che hanno provveduto autonomamente alla propria sistemazione temporanea.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presupposto fondamentale per ottenere il contributo è che il nucleo familiare sia stato oggetto di una ordinanza di sgombero e/o di evacuazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/eventi-maggio-2023/cas-maggio-2023" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a> è possibile reperire la modulistica</strong> da presentare al Comune nel cui territorio è ubicata l’abitazione sgomberata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il termine per le domande è il 30 giugno 2023!</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previsti aumenti del contributo in base al numero di componenti del nucleo familiare: il contributo è infatti concesso nella misura di € <strong>400,00 </strong>mensili per il nucleo con un componente, € <strong>500 </strong>per il nucleo con due componenti, € <strong>700 </strong>per il nucleo con tre componenti, € <strong>800 </strong>per il nucleo con quattro componenti, € <strong>900 </strong>per i nuclei con cinque o più componenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo è poi aumentato € <strong>200,00 </strong>per ogni componente il nucleo familiare che risulti alla data degli eventi calamitosi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>di età superiore a 65 anni;</li>



<li>portatore di handicap;</li>



<li>disabile con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, nel caso non vi sia stato un esplicito ordine di sgombero oppure le persone evacuate siano state portate presso strutture sociosanitarie con oneri a carico della Pubblica Amministrazione, non spetta alcun contributo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, con l&#8217;<strong><a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/ocdpc-n-999-del-31-maggio-2023-ulteriori-interventi-urgenti-di-protezione-civile-conseguenza-delle-avverse-condizioni-meteorologiche-che-partire-dal/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 999 del 31.05.2023</a></strong>, relativa alla prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione colpita dall&#8217;alluvione, sono stati previsti ulteriori contributi <strong>a privati</strong> per sostenere<strong> costi entro il limite di € 5.000,00 per le finalità di seguito indicate:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1 &nbsp;</strong>ripristino, anche parziale, dei danni all’<strong>abitazione principale, abituale e continuativa;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2  </strong>ripristino, anche parziale, dei danni ad <strong>una o più pertinenze dell’abitazione principale,</strong> abituale e continuativa;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3  </strong>ripristino, anche parziale, dei danni alle <strong>parti comuni di un edificio residenziale in cui è</strong> <strong>presente, alla data dell’evento calamitoso, almeno un’abitazione principale, abituale e</strong> continuativa;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4  </strong>ripristino di aree e fondi esterni <strong>necessari per l’accesso </strong>e fruizione dell’abitazione principale, abituale e continuativa o delle sue pertinenze;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5  </strong>interventi di pulizia e rimozione di acqua, fango e detriti dall’abitazione principale, abituale e continuativa, dal fabbricato e/o dalla relativa area esterna pertinenziale;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6</strong> la sostituzione, o il ripristino, o l’acquisto di beni mobili distrutti o danneggiati ubicati all’interno della abitazione principale, abituale e continuativa, allo scopo di mitigare i più gravi disagi nella gestione degli aspetti correnti della vita quotidiana (tipologie da 11 a 16).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Sono ritenuti ammissibili i giustificativi relativi alle seguenti tipologie di spesa:</strong></em></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><em>Elementi strutturali</em></li>



<li><em>Finiture interne ed esterne</em></li>



<li><em>Serramenti interni ed esterni</em></li>



<li><em>Impianti: di riscaldamento, idrico-fognario (compreso i sanitari), elettrico, fotovoltaico,</em> <em>citofonico, diffusione del segnale televisivo, allarme, rete dati LAN, climatizzazione</em></li>



<li><em>Ascensore, montascale</em></li>



<li><em>Pertinenza</em></li>



<li><em>Area e fondo esterno <strong>necessari per l’accesso </strong>e fruizione dell’abitazione o delle pertinenze;</em></li>



<li><em>Pulizie e rimozione acqua/fango/detriti</em></li>



<li><em>Eventuali adeguamenti obbligatori per legge</em></li>



<li><em>Prestazioni tecniche (progettazione, direzione lavori, ecc.), comprensive di oneri riflessi (cassa previdenziale ed IVA) nei limiti del 10% dei lavori al netto dell’IVA, se necessarie in base alla normativa vigente in materia di edilizia e tecnica</em></li>



<li><em>Arredi presenti nell’abitazione</em></li>



<li><em>Elettrodomestici presenti nell’abitazione</em></li>



<li><em>Elettrodomestici presenti nelle pertinenze</em></li>



<li><em>Materiale didattico</em></li>



<li><em>Stoviglie e utensili di uso comune</em></li>



<li><em>Abbigliamento (nel limite del 10% del contributo spettante)</em></li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;importo sarà erogato in due tranche: un primo acconto di 3.000 euro e un saldo finale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/eventi-maggio-2023/ocdpc-999-2023" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a> il collegamento al sito della Regione con tutta la modulistica per presentare le richieste e gli eventuali allegati.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È opportuno leggere con molta attenzione i provvedimenti e l&#8217;allegata modulistica per comprendere se si rientri fra gli aventi diritto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2023/06/02/alluvione-in-romagna-primi-contributi/">Alluvione in Romagna: prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione e contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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		<title>Principi chiave dei diritti umani in biomedicina</title>
		<link>https://www.stefanofranchiavvocato.it/2022/02/02/principi-chiave-dei-diritti-umani-in-biomedicina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 23:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biodiritto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È questo il titolo del corso Corso sviluppato congiuntamente dal programma europeo HELP (Human Rights for Legal Professionals) e dalla Unità di Bioetica del Consiglio d&#8217;Europa, accreditato dal Consiglio Nazionale Forense, che ho avuto il piacere di frequentare l&#8217;anno appena trascorso. Il Consiglio Nazionale Forense, per il tramite della Commissione Centrale per l’Accreditamento della Formazione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È questo il titolo del corso <strong>Corso sviluppato congiuntamente dal programma europeo HELP (Human Rights for Legal Professionals) e dalla Unità di Bioetica del Consiglio d&#8217;Europa, accreditato dal Consiglio Nazionale Forense,</strong> che ho avuto il piacere di frequentare l&#8217;anno appena trascorso.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio Nazionale Forense, per il tramite della Commissione Centrale per l’Accreditamento della Formazione e della Delegazione italiana a Bruxelles, collabora con il Consiglio d’Europa al fine di individuare corsi di formazione, come quello in oggetto, utili al conseguimento di crediti formativi per la formazione continua degli avvocati.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio d&#8217;Europa è stato fondato nel 1949 ed ha la propria sede a Strasburgo, in Francia.</p>

<p class="wp-block-paragraph">É importante non confondere il <strong><a href="https://www.coe.int/it/web/portal/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consiglio d&#8217;europa</a></strong>, che è la <span style="text-decoration: underline;">principale organizzazione di difesa di diritti umani, democrazia e stato di diritto</span> nel continente europeo ed è composta da 47 Stati membri, fra cui i 27 Stati membri dell&#8217;Unione europea, con il <strong><a href="https://www.consilium.europa.eu/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consiglio Europeo</a></strong>, uno dei principali organi istituzionali dell&#8217;Unione europea, composto dai capi di Stato e di governo degli Stati membri e dal Presidente della Commissione europea, che si occupa di pianificazione delle politiche comunitarie.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Analogamente, è bene porre attenzione a non confondere la <strong><a href="https://www.echr.coe.int/Pages/home.aspx?p=home&amp;c=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo</a></strong> (abbreviata in CEDU o Corte EDU) con sede a Strasburgo, che è un organo giurisdizionale internazionale istituito nel 1959 dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali del 1950 (abbreviata anch&#8217;essa CEDU) per assicurarne l&#8217;applicazione e il rispetto e che, pertanto, non fa parte dell&#8217;Unione europea, con la <strong><a href="https://curia.europa.eu/jcms/jcms/j_6/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea</a></strong>, con sede in Lussemburgo, che invece è un&#8217;istituzione dell&#8217;Unione europea con competenze di altra natura.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Il corso del Consiglio d&#8217;Europa intitolato “Principi chiave dei diritti umani in biomedicina” fornisce competenze per:</p>

<p class="wp-block-paragraph">a) riconoscere le varie questioni etiche nell&#8217;ambito di medicina, salute e biotecnologia;</p>

<p class="wp-block-paragraph">b) definire i concetti di diritti umani, bioetica e biomedicina;</p>

<p class="wp-block-paragraph">c) definire la rilevanza della bioetica nella Convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo (CEDU) oltre che in altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani;</p>

<p class="wp-block-paragraph">d) valutare l&#8217;interpretazione giuridica dei diritti umani in relazione alle questioni di bioetica;</p>

<p class="wp-block-paragraph">e) definire il campo di applicazione della Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina (convenzione di Oviedo).</p>

<p class="wp-block-paragraph">Fra gli argomenti trattati in specifico figurano i seguenti:</p>

<ol class="wp-block-list">
<li>Consenso libero e informato e disposizioni anticipate di trattamento;</li>
<li>Test genetici;</li>
<li>Fine vita, cure palliative ed eutanasia;</li>
<li>Riservatezza medica e tutela dei dati sanitari;</li>
<li>Ricerca biomedica;</li>
<li>Protezione dell&#8217;embrione e procreazione;</li>
<li>Trapianto di organi e tessuti umani.</li>
</ol>

<p class="wp-block-paragraph" lang="it-IT"><span style="font-size: medium;">È stato un privilegio poter frequentare questo corso, che</span> ha contribuito a migliorare la mia conoscenza della Convenzione europea per i diritti dell’uomo (CEDU), della Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina (Convenzione di Oviedo), della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (Carta di Nizza) e della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo (Corte EDU), proprio in tempi particolari come quelli odierni, in cui ferve il dibattito circa la legittimità di trattamenti sanitari obbligatori estesi ad intere popolazioni e circa la legittimità della compressione di diritti fondamentali garantiti sia dalla Costituzione italiana che, più in generale, dalla stessa CEDU e dalla Carta di Nizza.</p>
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		<title>Piccolo vademecum per caregivers disorientati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 21:42:25 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/05/pexels-matthias-zomer-339620-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1999" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/05/pexels-matthias-zomer-339620-1024x576.jpg 1024w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/05/pexels-matthias-zomer-339620-300x169.jpg 300w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/05/pexels-matthias-zomer-339620-768x432.jpg 768w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/05/pexels-matthias-zomer-339620-1536x864.jpg 1536w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/05/pexels-matthias-zomer-339620-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Foto Matthias Zomer da Pexels</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre più spesso mi capita di ricevere richieste di aiuto da parte di persone che assistono propri cari disabili o con fragilità e cercano invano di orientarsi fra i meandri della burocrazia, delle normative e degli uffici pubblici che spesso stentano a comunicare efficacemente fra loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo, del resto, è anche lo scenario che si apre ai miei occhi da anni ad ogni incontro di formazione/informazione organizzato per i <em>caregivers</em> di persone affette da Alzheimer, demenza senile o Parkinson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando improvvisamente ci si trova a doversi confrontare con una diagnosi di questo genere resa ad un nostro congiunto, si viene letteralmente e inaspettatamente catapultati in un mondo del tutto nuovo, direi quasi alieno e foriero di dubbi, di ansie e di problemi da risolvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tematica è seria e ampia, coinvolgendo, dal lato di chi presta attivamente assistenza a propri congiunti, una importante parte della popolazione pari, secondo un recente <em>dossier</em> del <strong><a href="http://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/AS0204.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Servizio Studi della Camera dei Deputati</a> </strong>che riferisce stime dell&#8217;ISTAT del 2015, a circa 8,5 milioni di italiani, di cui la maggior parte in età lavorativa oltre a decine di migliaia di ragazzi in età scolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La più grande difficoltà che incontrano le persone, una volta diventate appunto <em>caregivers</em>, come usa dire oggi, consiste soprattutto nel capire a chi rivolgersi per dare risposte alle nuove esigenze che si affacciano alla loro vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo disorientamento che aggiunge afflizione in un momento reso già difficile, emotivamente e logisticamente parlando, dalla amara scoperta che il proprio congiunto soffre di una patologia cronico degenerativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, da anni, cerco di far passare il concetto in base al quale tutti gli operatori del settore, dai volontari ai professionisti, dagli Assistenti Sociali al personale delle AUSL, dai medici ai cancellieri degli Uffici dei Giudici Tutelari, e via discorrendo, dovrebbero cercare di fare rete fra loro, di “ricucire” le falle che tendono inevitabilmente ad aprirsi nel sistema. Come farlo? È semplice: basterebbe che ogni attore sulla scena possedesse un pizzico di nozioni in più circa il ruolo degli altri attori. A volte basterebbe veramente poco per saper indirizzare le persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente non si può fare di ogni erba un fascio: in ciascuno degli ambiti coinvolti conosco persone estremamente competenti e volonterose, alle quali dobbiamo il fatto che, tutto sommato, per lo meno in Emilia Romagna il sistema socio-sanitario tutto sommato ancora funzioni decorosamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma sempre più spesso mi imbatto in cittadini neo-<em>caregivers</em> letteralmente smarriti, segno inequivocabile che qualcosa in questa rete sta cedendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proviamo allora a dare qualche piccolo suggerimento di massima, perché talvolta le persone faticano ad accedere anche a queste informazioni basilari, che invece per molti operatori del settore risulteranno ovviamente più che scontate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cominciamo col parlare della presa in carico, da parte dell&#8217;AUSL, di persone che manifestano segnali di deterioramento cognitivo o di altre patologie cronico degenerative a carattere neurologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da fare è rivolgersi al locale CDCD (Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dei Dipartimenti di Cure Primarie), dove ottenere valutazioni, supporto e informazioni da geriatri e psicologi competenti, per le patologie del primo tipo, oppure in neurologia, se si tratta di patologie del secondo tipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mia Ravenna il CDCD lavora bene e supporta efficacemente molte persone, fra pazienti e loro familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la verità dovrebbero essere i MMG (medici di medicina generale) a dare il primo <em>input</em> ai familiari, invitandoli a compiere i dovuti accertamenti e fornendo loro una “mappa” essenziale degli <em>step</em> da compiere, ma purtroppo non sempre ciò accade.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro importante punto di riferimento è senz&#8217;altro il mondo dell&#8217;associazionismo, cui suggerisco sempre di rivolgersi: nella Regione Emilia Romagna le associazioni che si occupano di tutela delle persone affette da patologie cronico degenerative nonché dei loro familiari sono in genere ben strutturate e in sinergia con le istituzioni, a cominciare dalle AUSL. A Ravenna ricordiamo l&#8217;<a href="https://www.alzheimer-ravenna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Associazione Alzheimer Ravenna</strong></a> nonché l&#8217;<a href="https://www.ravennaparkinson.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Associazione Ravenna Parkinson onlus</strong></a>, con le quali ho il piacere di collaborare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In secondo luogo, per il <em>caregiver</em> altrettanto fondamentale è poter attingere a risorse che aiutino lui e la persona che assiste a far fronte alle maggiori necessità di natura economica, aggravate talvolta anche dalla riduzione dei redditi da lavoro dovuta al fatto che non sempre è possibile conciliare la propria vita lavorativa con l&#8217;assistenza: in genere risulta arduo continuare a lavorare con i ritmi di prima (o a lavorare del tutto) quando occorre occuparsi assiduamente della cura di un proprio familiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tal fine ricordo che l&#8217;eventuale richiesta per l&#8217;ottenimento di prestazioni a favore di persona invalida e dell&#8217;eventuale indennità di accompagnamento a sostegno del <em>caregiver</em> convivente deve essere presentata per via telematica a cura del medico di medicina generale dell&#8217;interessato (ovvero qualsiasi medico accreditato presso l’INPS), che può richiedere la visita da parte della Commissione Medica al fine di ottenere l&#8217;accertamento dello stato di invalidità civile ed eventualmente anche di portatore di <em>handicap</em> (se del caso, grave) ai sensi della L. 104/1992. Il riconoscimento dello stato di <em>handicap</em> grave ai sensi dell&#8217;art. 3, co. 3 della citata L. 104/92, come noto, comporta la possibilità, per il familiare che accudisce il disabile, di fruire di permessi retribuiti e di congedo straordinario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Talvolta, poi, il <em>caregiver</em> deve fare i conti con il problema di reperire strutture idonee ad accogliere il proprio familiare, magari in tempi relativamente brevi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi ritengo sarebbe opportuno definire prima un percorso assistenziale insieme ai curanti al fine di comprendere se sussistano i presupposti per accedere temporaneamente ad una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale), oppure per valutare una struttura socio-sanitaria residenziale (ad esempio una CRA, Casa Residenza per Anziani) che abbia i requisiti per ospitare l&#8217;interessato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in tale sede si approfondirà la possibilità di inserire il familiare in graduatoria per ottenere una compartecipazione al costo del servizio: in questo caso è indispensabile entrare prima in possesso di un ISEE socio sanitario – cioè l&#8217;indicatore della situazione economica equivalente &#8211; che si può richiedere ad esempio ad un CAAF presso un sindacato o una ACLI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non bisogna mai dimenticare, poi, che sono operativi anche gli sportelli dei servizi SAP (Servizio Aiuto alla Persona) attivati presso i vari Comuni, da cui attingere ulteriori informazioni: a Ravenna attualmente il servizio è stato assorbito nello Sportello Sociale per la non Autosufficienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto questo, mi permetto poi di suggerire di prendere in considerazione l&#8217;istituto di protezione dell&#8217;amministrazione di sostegno, magari non subito, ma di sicuro quando le problematiche organiche o psichiche (e segnatamente il deterioramento cognitivo) del proprio caro raggiungano livelli importanti privandolo, in tutto o in parte, di autonomia: semplificando un po&#8217; il discorso questo è infatti il principale presupposto, necessario e sufficiente per ottenere una nomina di amministratore di sostegno, anche se la persona beneficiaria non sia ancora completamente priva di capacità di intendere e di volere e mantenga alcune aree funzionali ancora integre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esperienza posso dire che negli ultimi tempi i familiari che hanno un proprio caro non autosufficiente ricoverato in una struttura (pubblica o privata) incontrano serie difficoltà ad interagire con lui, a causa delle restrizioni e delle problematiche dovute all&#8217;attuale emergenza sanitaria. Essere amministratore di sostegno di un proprio congiunto non solo consente di agire in sua rappresentanza nel suo interesse (c.d. “potere di firma”) in tutte le questioni di natura burocratico-patrimoniale che lo riguardano, ma anche di essere maggiormente coinvolti nella relazione terapeutica, di poter esprimere per lui il consenso (medico) informato e, in generale, di avere più forza nel pretendere dalla struttura informazioni, cartelle cliniche, contatti, ecc.. Diciamo che in tempi come questi, caratterizzati non solo dalle difficoltà dell&#8217;emergenza sanitaria ma anche da un sempre più marcato “iper legalismo” che tende a far prevalere “le carte bollate” sui rapporti umani (e spesso sul buon senso), poter esibire un provvedimento di nomina del Giudice Tutelare consente di “avere più voce in capitolo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/servizi-giuridici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a></strong>, sotto “tutele socio-sanitarie”, potete trovare qualche informazione sull&#8217;amministrazione di sostegno e <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ocPR0INWxyc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a></strong> trovate pubblicato, sul Canale YouTube dell&#8217;AUSL Romagna, un video in cui ne parlo più diffusamente, che non mancherò di divulgare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, merita spendere qualche parola sullo “stato dell&#8217;arte” della normativa specifica di settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta il profilo del <em>caregiver</em> è stato delineato e preso in considerazione dalla normativa statale con legge di bilancio 2018 (articolo 1, commi 254-256, <strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;205" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge n. 205 del 2017</a></strong>), che al comma 255 lo definisce come “persona che assiste e si prende cura di specifici soggetti”. Purtroppo, però, a parte tale intervento, giacciano ancora in Parlamento vari disegni e proposte di legge per il riconoscimento e la tutela della figura del <em>caregiver</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia è bene ricordare, per i cittadini emiliano-romagnoli, l&#8217;importante Legge della Regione Emilia Romagna (<strong><a href="https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-bollettino?b=fa4044fefb4a4fe7b4e3370c66da18f5" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L.R. 28 marzo 2014 n. 2</a></strong> e <strong><a href="https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=aba33f088caa45c781e2755504e89925" target="_blank" rel="noreferrer noopener">relative linee attuative</a></strong>), che per prima in Italia ha avuto il merito non solo di riconoscere il ruolo del <em>caregiver </em>familiare, ma soprattutto di prevedere politiche regionali e territoriali di supporto in sinergia con Aziende USL e Comuni, inserendolo all&#8217;interno di Piani Assistenziali Individualizzati (PAI) e di Piani Educativi Individualizzati (PEI).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per concludere, non dimenticate mai che “l&#8217;unione fa la forza”: confrontarsi con altre persone che stanno affrontando percorsi simili aiuta il <em>caregiver</em> ad uscire dall&#8217;isolamento, spesso erroneamente auto indotto, che tende a caratterizzare i primi momenti. Il confronto aiuta ad incontrare altre persone, a reperire soluzioni, a trovare il necessario supporto psicologico laddove se ne senta il bisogno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2021/05/21/piccolo-vademecum-per-caregivers-disorientati/">Piccolo vademecum per caregivers disorientati</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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		<title>Un&#8217;intervista radiofonica sui temi del Biodiritto, dell&#8217;intelligenza artificiale, della telemedicina e dei diritti costituzionalmente garantiti in tempo di emergenza sanitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 11:38:21 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2021/02/02/intervista-radiofonica-su-radionews24-testo/">Un&#8217;intervista radiofonica sui temi del Biodiritto, dell&#8217;intelligenza artificiale, della telemedicina e dei diritti costituzionalmente garantiti in tempo di emergenza sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/01/ste02.png" alt="" class="wp-image-954" width="857" height="476"/><figcaption>Stefano Franchi durante l&#8217;intervista</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riporto di seguito il testo dell&#8217;intervista radiofonica che ho rilasciato il 22 gennaio 2021 nell&#8217;ambito del programma OnAir di RadioNews24.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefano, tu sei avvocato e ti occupi di un settore chiamato <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/biodiritto-informazioni-preliminari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biodiritto</a><a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/informazioni-preliminari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">,</a> che ha a che fare con la tutela dei diritti fondamentali delle persone alla salute e alla vita. <strong>Nel tuo lavoro quindi ti rapporti sia a persone non autosufficienti che ai familiari che li assistono, ma anche ai medici. Proprio per questi ultimi hai realizzato un corso FAD. In che cosa consiste?</strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, è così, sono avvocato e da anni mi sono appassionato ad un settore del diritto, per la verità molto vasto, che con termine poco tecnico ma a mio avviso significativo è stato definito Biodiritto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine è significativo perché il Biodiritto si occupa della vita nella sua accezione più alta e della tutela della dignità della persona umana, attraverso la tutela dei suoi diritti fondamentali, costituzionalmente garantiti e personalissimi che attengono agli aspetti della vita più importanti, intimi e personali quali la nascita, la procreazione, la cura delle malattie, l&#8217;invecchiamento, il fine vita, un terreno irto di questioni di natura bioetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Biodiritto copre dunque un arco che va dalla procreazione medicalmente assistita sino al fine vita, con il corollario del cosiddetto “<a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/biodiritto-disposizioni-anticipate-di-trattamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testamento biologico</a>” (ovvero l&#8217;alfa e l&#8217;omega di quell&#8217;ambito che riguarda il c.d. governo del corpo), passando attraverso i diritti in medicina (<a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/biodiritto-consenso-informato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consenso informato</a>, sperimentazioni, accesso alle cure palliative, sedazione profonda, “accanimento terapeutico”, danni da <em>malpractice</em> medica, obiezione di coscienza, emotrasfusioni, trapianti, ecc.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Biodiritto può essere utile a tutte le persone, non solo a quelle con fragilità, e anche a chi “sta dall&#8217;altra parte del tavolo” nella relazione terapeutica, ovvero ai professionisti della sanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Regole incerte e confini labili non giovano a nessuno, né ai curanti, che potrebbero essere indotti a rifugiarsi nella medicina difensiva e/o paternalistica, né a noi che delle loro cure abbiamo bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo fine ho predisposto un <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/pubblicazioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corso FAD</a>, cioè di formazione a distanza, per professionisti della sanità su <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/biodiritto-consenso-informato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consenso informato</a> e <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/biodiritto-disposizioni-anticipate-di-trattamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disposizioni anticipate di trattamento</a><a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/biodiritto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a>(perifrasi con la quale si designa il c.d. &#8220;testamento biologico&#8221; o &#8220;biotestamento&#8221;), materie di cui mi sono occupato lungamente avendo in precedenza avuto occasione di collaborare alla stesura di un D.D.L..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corso, commissionato da <a href="https://www.med3.it/public/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MED3</a>, un Consorzio di AUSL emiliano, è stato poi accreditato per tutte le AUSL d&#8217;Italia e conferisce 20 crediti ECM ai professionisti della sanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quanto mi è dato di vedere nella mia pratica quotidiana come avvocato, c&#8217;è ancora molto bisogno di fare chiarezza su questi aspetti in ambito sanitario, specialmente in tempi come questi caratterizzati dall&#8217;emergenza sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche lo sviluppo delle biotecnologie e dell&#8217;intelligenza artificiale può avere dei riflessi sulla vita umana e sulla sua qualità?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Certamente sì. L&#8217;intelligenza artificiale oggigiorno è già qualcosa di molto presente nella vita di tutti noi e lo sarà sempre di più negli anni a venire. E&#8217; una vera e propria rivoluzione, la cui portata ancora non siamo in grado di apprezzare compiutamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre fare una piccola premessa: i confini del Biodiritto si stanno allargando sempre più, man mano che progrediscono le c.d. tecnoscienze, che consentono di spostare sempre più in là il limite di ciò che in astratto è possibile fare, e che muta il sentire sociale circa certi temi (pensiamo ad esempio negli ultimi tempi al suicidio medicalmente assistito con il caso Cappato, ecc.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entro questi confini oggi dobbiamo annoverare anche l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo perché uno degli ambiti di utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale è e sarà sempre più quello della medicina e della salute umana, grazie al continuo sviluppo delle biotecnologie, della bioingegneria, dell&#8217;ingegneria genetica e delle nano tecnologie, che permetteranno di fare cose impensabili fino a poco tempo fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parliamo di essere umano, di salute e di tecnologia, occorre però sempre tenere presente anche l&#8217;altro lato della medaglia. Va detto, infatti, che questi processi non sempre hanno degli esiti neutrali sotto il profilo bioetico e giuridico, anzitutto perché non è necessariamente detto che tutto ciò che la tecnologia consente in astratto di realizzare persegua sempre in concreto il bene dell’essere umano. La storia ce lo insegna e ci sarebbero tanti esempi, basti pensare alla bomba atomica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre perché lo sviluppo di questo settore comporta effetti suscettibili di incidere anche sui diritti fondamentali delle persone di cui abbiamo detto poc&#8217;anzi e non sempre dà risultati precisi, poiché possono risentire di errori nell&#8217;inserimento dei dati o nella loro elaborazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perciò è molto importante che la ricerca venga accompagnata da un monitoraggio multidisciplinare, al fine di orientarla verso la tutela e la promozione dei diritti delle persone, avendo come obbiettivo un innalzamento dei livelli di benessere dell’intera umanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché è molto importante che, accanto alle figure dell&#8217;ingegnere informatico o del microbiologo molecolare si pongano anche quella del bioeticista e del giurista, i quali dovranno avere sempre come faro ispiratore i principî fondamentali fatti propri dalle Costituzioni dei moderni stati democratici sociali, a cominciare dalla nostra.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, con una pandemia in corso e l’impossibilità talvolta di recarsi dal proprio medico, tu ti stai interessando di telemedicina. Ce ne vuoi parlare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha ormai reso ancor più evidente, qualora ce ne fosse stato bisogno, che ci troviamo di fronte alla necessità di ristrutturare e riorganizzare i servizi di assistenza sanitaria, già messi in crisi vuoi dalle dinamiche demografiche, vuoi dall&#8217;aumento delle patologie cronico degenerative tipiche di questa nostra epoca, vuoi dai continui tagli alle risorse che, specialmente negli ultimi 10 anni, si sono abbattuti sulla sanità nel nostro paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa emergenza ha anche reso evidenti le carenze e le difficoltà di garantire a tutti i consociati un accesso tempestivo e adeguato ai servizi sanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco allora che la tecnologia può venire in soccorso. Certo non è la panacea, ma la ricerca tecnologica e biomedica può contribuire a una riorganizzazione della assistenza sanitaria, agevolando la nascita e lo sviluppo di modelli sanitari decentrati, che portino la cura sul territorio direttamente al cittadino, spostandola dalle grandi strutture (ospedali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;erogazione di molte prestazioni sanitarie e socio-sanitarie può in effetti avvenire anche a distanza, “da remoto”, come suol dirsi, e questo è ciò che viene definito come Telemedicina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente la visita in presenza è sempre auspicabile, ma molte attività di supporto, di diagnosi, di gestione delle cronicità, nonché l&#8217;accesso alla cura in tempi rapidi e in territori remoti possono essere facilitate dalla telemedicina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema e l&#8217;organizzazione che dovrebbero condurre alla c.d. telesalute sono ancora in buona parte da costruire, sia nel comparto pubblico che privato e, prima ancora, devono essere regolamentati in maniera uniforme a livello statale e sovranazionale. Da qui il fiorire di progetti di telemedicina e la presenza necessaria di giuristi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, l&#8217;utilizzo dei c.d. big data per l&#8217;implementazione di sistemi diagnostici, predittivi e di prevenzione <em>ad personam</em>, cioè calati sulle esigenze della persona, implica necessariamente un confronto sui temi della riservatezza e dell&#8217;utilizzo dei tali dati, che sono tutti dati c.d. “sensibili” a tutela rafforzata, perché riguardano la sfera più intima della persona (ad es. dati biometrici o relativi alle condizioni di salute).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, dunque, perché è importante la presenza del giurista.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefano tu porti avanti anche un progetto di Arterapia &amp; Legalità rivolto a studenti delle scuole superiori per sensibilizzarli sul tema dei diritti costituzionalmente garantiti, attualmente oggetto di grandi limitazioni a causa dei provvedimenti assunti dal Governo in seguito all&#8217;emergenza sanitaria. Come si sviluppa il percorso di questi laboratori?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da alcuni anni collaboro con la <a href="https://annamariataroni.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott.ssa Anna Maria Taroni</a>, arteterapeuta faentina, in <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/arteterapiaelegalita-progetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progetti</a> di <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/arteterapia-e-legalita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Arteterapia &amp; Legalità</a> rivolti a bambini e ragazzi in età scolare nonché ad insegnanti, genitori ed educatori, approfondendo, in particolare, le tematiche del rapporto fra i giovani e le NMT (Network &amp; Mobile Tecnologies), analizzandone i profili giuridico-educativi, le potenzialità ed i rischi connessi ad esse e all’uso e all’abuso dei social network, con tutti i corollari che vanno dal c.d. “cyberbullismo” fino alle dipendenze tecnologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2020 abbiamo proposto un progetto per le scuole superiori, intitolato “Le libertà e i diritti costituzionalmente garantiti in tempo di emergenza sanitaria”. Il corso-laboratorio è teso ad accrescere nei ragazzi la consapevolezza dei diritti civili sospesi o limitati dai provvedimenti assunti per fronteggiare l&#8217;emergenza sanitaria, invitandoli a riflettere e ad esprimere la loro opinione su come loro stessi hanno vissuto tali restrizioni e sul rispetto dei principî di ragionevolezza e proporzionalità, che dovrebbe sempre connotare il bilanciamento di diritti di rango costituzionale in conflitto fra loro: da una parte il diritto alla salute, dall&#8217;altra la libertà personale, di circolazione, di riunione, il diritto all&#8217;istruzione, al lavoro, all&#8217;iniziativa economica, di culto, e via dicendo, nonché lo stesso diritto alla salute, visto questa volta non come tutela della salute pubblica ma come libertà del singolo di autodeterminazione alla cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, ad una prima fase più teorica, durante la quale ripercorriamo insieme la sostanza dei principali diritti costituzionalmente tutelati e le garanzie che li assistono, nonché i principî di ragionevolezza e proporzionalità di cui dicevamo, segue poi una parte pratica laboratoriale gestita più direttamente dalla Dott.ssa Anna Maria Taroni. Il tutto coinvolgendo il più possibile i ragazzi e consentendogli di esprimersi e di riflettere sul loro vissuto alla luce delle nozioni acquisite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2021/02/02/intervista-radiofonica-su-radionews24-testo/">Un&#8217;intervista radiofonica sui temi del Biodiritto, dell&#8217;intelligenza artificiale, della telemedicina e dei diritti costituzionalmente garantiti in tempo di emergenza sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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		<title>Intervista radiofonica su OnAir di RadioNews24</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 11:06:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Domani, 22 gennaio 2021, avrò il piacere di essere ospite del programma OnAir di RadioNews24 per una intervista radiofonica. Durante la trasmissione ci sarà l&#8217;occasione per parlare ancora di Biodiritto e della sua ultima frontiera, l&#8217;Intelligenza Artificiale, nonché di Telemedicina. Infine, tratteremo dell&#8217;impegno nell&#8217;ambito dell&#8217;educazione e dei corsi-lab di Arteterapia&#38;Legalità progettati insieme alla Dott.ssa Anna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2021/01/21/intervista-radiofonica-su-radionews24/">Intervista radiofonica su OnAir di RadioNews24</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/01/Onair-Avv.-Franchi-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-948" width="838" height="838" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/01/Onair-Avv.-Franchi-1024x1024.jpg 1024w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/01/Onair-Avv.-Franchi-300x300.jpg 300w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/01/Onair-Avv.-Franchi-150x150.jpg 150w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/01/Onair-Avv.-Franchi-768x768.jpg 768w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2021/01/Onair-Avv.-Franchi.jpg 1500w" sizes="(max-width: 838px) 100vw, 838px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani, 22 gennaio 2021, avrò il piacere di essere ospite del programma OnAir di <a href="https://radionews24.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RadioNews24</a> per una intervista radiofonica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la trasmissione ci sarà l&#8217;occasione per parlare ancora di <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/informazioni-preliminari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biodiritto</a> e della sua ultima frontiera, l&#8217;Intelligenza Artificiale, nonché di Telemedicina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, tratteremo dell&#8217;impegno nell&#8217;ambito dell&#8217;educazione e dei corsi-lab di Arteterapia&amp;Legalità progettati insieme alla <a href="https://annamariataroni.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott.ssa Anna Maria Taroni</a>, il cui ultimo nato si intitola “<a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/arteterapiaelegalita-progetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le libertà e i diritti costituzionalmente garantiti in tempo di emergenza sanitaria</a>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei prossimi giorni seguiranno indicazioni per ascoltare l&#8217;intervista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ringrazio l&#8217;Emittente per l&#8217;invito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">21 gennaio 2021</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avv. Stefano Franchi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2021/01/21/intervista-radiofonica-su-radionews24/">Intervista radiofonica su OnAir di RadioNews24</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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		<title>La Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 21:11:53 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/2020/11/20/la-convenzione-onu-sui-diritti-dellinfanzia-e-della-adolescenza/">La Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza</a> proviene da <a href="https://www.stefanofranchiavvocato.it">Stefano Franchi Avvocato</a>.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-alexander-dummer-1919030-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-934" width="423" height="634" srcset="https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-alexander-dummer-1919030-683x1024.jpg 683w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-alexander-dummer-1919030-200x300.jpg 200w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-alexander-dummer-1919030-768x1151.jpg 768w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-alexander-dummer-1919030-1025x1536.jpg 1025w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-alexander-dummer-1919030-1366x2048.jpg 1366w, https://www.stefanofranchiavvocato.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-alexander-dummer-1919030-scaled.jpg 1708w" sizes="(max-width: 423px) 100vw, 423px" /><figcaption>Foto di Alexander Dummer da Pexels.com</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi, giornata mondiale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,</strong> <strong>si celebra l&#8217;anniversario della Convenzione approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Trentun anni fa 196 nazioni, Italia compresa, hanno deciso di riconoscere i diritti fondamentali dei minori di età, con particolare riguardo alla tutela nei confronti dello sfruttamento nel lavoro nero, nel mercato della pedopornografia e nei conflitti armati, nonché alla tutela nei confronti di alcol e stupefacenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Convenzione ONU basa il proprio impianto su quattro principi cardine: a) quello di non discriminazione&nbsp;(art. 2); b) quello del superiore interesse dei minori&nbsp;(art. 3); c) quello del diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo&nbsp;del bambino (art. 6) e, infine, d) quello dell’ascolto delle opinioni del minore&nbsp;(art. 12).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2016, in occasione del ventisettesimo anniversario della Convenzione, ho avuto il piacere di realizzare un progetto sul tema “<strong>Infanzia, adolescenza e tecnologia… quali collegamenti possibili?</strong>” insieme alla <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://annamariataroni.it/" target="_blank">Dott.ssa Anna Maria Taroni</a>,</strong> la quale proprio in questi giorni terrà dei laboratori creativi intitolati “<a rel="noreferrer noopener" href="https://annamariataroni.it/latelier-dei-diritti-4/" target="_blank"><strong>L&#8217;atelier dei diritti</strong></a>”, ispirati a questa importante ricorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordo con piacere quell&#8217;esperienza (descritta in dettaglio nel sotto menù “<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.stefanofranchiavvocato.it/arteterapiaelegalita-progetti/" target="_blank"><strong>Progetti</strong></a>” di questo sito), che mi permise di parlare con bambini anche molto piccoli per spiegare loro “cose da grandi”, quali i concetti di diritti e di doveri, costringendomi allo sforzo di individuare non solo il lessico adatto, ma anche la modalità più semplice, diretta ed immediata per comunicare con loro e coinvolgerli nell&#8217;argomento con esempi concreti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso il video “I diritti del nativo digitale” del Centro Studi Erickson, con il patrocinio dell’Autorità Garante dell’Infanzia e Adolescenza, riflettemmo insieme sul diritto ad usare tutti i sensi, sul diritto di non essere lasciati soli davanti allo schermo e ad avere amici veri nella realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi più che mai, in una temperie in cui sembrano vacillare anche il diritto all&#8217;istruzione e al gioco (pardon, alle “attività ludico ricreative”, come vengono freddamente definite in “burocratese”) e in cui la pedofilia e gli abusi continuano a minacciare un numero crescente ed impressionante di bambini in tutto il mondo, ciascuno di noi è chiamato ad una profonda riflessione e alla considerazione che i minori devono essere protetti e tutelati, sempre e comunque, sia perché ce lo impongono l&#8217;umano sentire e il diritto naturale, sia perché sono loro, i bambini e gli adolescenti di oggi, coloro che fra non molto si dovranno prendere cura di questo disastrato pianeta, mettendo a frutto le competenze, le abilità, il sapere, la cultura, la creatività, la sensibilità e l&#8217;amore che saremo stati capaci di trasmettergli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vogliamo aiutarli ad acquisire queste indispensabili virtù?</p>



<p class="wp-block-paragraph">20 novembre 2020</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Franchi</p>
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